Affidamento dei figli e violenza domestica: i provvedimenti urgenti del Tribunale

Quando all’interno di un nucleo familiare emergono gravi situazioni di conflittualità o maltrattamenti, il diritto di famiglia prevede strumenti rapidi per tutelare i soggetti più deboli, in primis i figli minori. Una recente ordinanza del Tribunale di Bologna offre un quadro chiaro di come la giustizia civile intervenga, in via provvisoria e urgente, per riorganizzare la vita familiare e proteggere i bambini in pendenza di un procedimento penale.

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Pignoramento presso terzi e pensione di invalidità: i limiti di legge e la tutela del minimo vitale

Nel settore del recupero crediti e delle procedure esecutive, il pignoramento presso terzi rappresenta uno strumento tanto efficace quanto delicato, specialmente quando incide su prestazioni previdenziali o assistenziali. Un recente provvedimento del Giudice dell’Esecuzione offre lo spunto ideale per fare chiarezza su due temi fondamentali: i limiti massimi di pignorabilità della pensione e la salvaguardia del minimo vitale del debitore.

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Separazione con addebito e affidamento ai Servizi Sociali: il delicato equilibrio tra violenza familiare e alienazione genitoriale

Le crisi familiari che sfociano in ambito giudiziario presentano spesso un intreccio complesso di elementi di diritto e profili psicologici. Una recente e significativa sentenza del Tribunale Civile di Bologna offre un chiaro esempio di come i giudici affrontino situazioni di elevata conflittualità, ponendo al centro della decisione un unico principio cardine: il preminente interesse dei minori.

Il caso in esame ha riguardato una complessa vicenda di separazione caratterizzata, da un lato, da accertati episodi di violenza domestica e, dall’altro, da condotte volte alla delegittimazione della figura paterna agli occhi dei figli.

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Affidamento “super-esclusivo” e sperequazione economica: la tutela del minore tra cura esclusiva e riequilibrio dei mantenimenti

Il Focus Giuridico: quando il preminente interesse del minore deroga alla bigenitorialità e impone una ridefinizione dei contributi economici.

Nel panorama del diritto di famiglia, il principio della bigenitorialità costituisce la regola cardine nei procedimenti relativi ai figli (art. 337-ter c.c.). Tuttavia, la giurisprudenza di merito e di legittimità ribadisce con costanza che tale principio non può tramutarsi in un automatismo cieco, specie laddove la condotta concreta di un genitore metta a rischio l’equilibrio psico-fisico del minore o si traduca in un totale disinteresse. Una recente e significativa sentenza del Tribunale di Bologna (Prima Sezione Civile, aprile 2026) offre un prezioso vademecum giurisprudenziale su due temi di cruciale attualità:

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